Statuto

TITOLO PRIMO

 

 

- Art. 1
Ai sensi dell’art.14 e seguenti del Codice Civile è costituita l’Associazione denominata “CIRCOLO FILATELICO NUMISMATICO GEMONESE”, avente sede legale in Via Paolo Diacono,17 – Gemona del Friuli.
La variazione della sede non costituisce modifica statutaria.

- Art. 2 -
Il Circolo Filatelico Numismatico Gemonese si propone lo scopo di riunire tutti i filatelici, numismatici e i collezionisti in genere residenti in Gemona del Friuli e nel suo mandamento e anche fuori di esso ove vi siano soci corrispondenti di cui all’art. 5 u.c., e di promuovere lo sviluppo della filatelia, della numismatica e del collezionismo per mezzo di mostre, studi, scambi di ogni altra manifestazione che abbia sempre il fine proposto.
Il Circolo si propone anche di sviluppare e mantenere stretti rapporti con gli altri sodalizi analoghi esistenti.
Esso è culturale, apolitico, apartitico, asindacale, libero ed indipendente.
Il Circolo è costituito a tempo indeterminato e non persegue fini di lucro. L’eventuale avanzo di gestione deve essere investito nelle attività istituzionali dell’associazione.

- Art. 3 -
Il patrimonio sociale è costituito dai contributi dei soci, dai beni acquistati con lo scopo di dotare il Circolo stesso delle attrezzature necessarie per l’espletamento della sua attività, nonché dagli introiti che, per qualsiasi altro titolo, possono pervenire alla cassa sociale.
L'Associazione persegue i propri scopi mediante l’utilizzo di:
• Quote associative.
• Rendite patrimoniali.
• Contributi di persone fisiche, giuridiche sia pubbliche sia private.
• Proventi derivanti dall’erogazione di servizi e prestazioni.
L’Associazione si avvale prevalentemente delle prestazioni eseguite in forma volontaria, libera e gratuita dai propri soci per il perseguimento dei fini istituzionali.

- Art. 4 -
Possono essere soci del Circolo persone di ambo i sessi che abbiano compiuto gli anni 18 (diciotto). Possono essere iscritte anche persone che non abbiano compiuto i diciotto anni, senza però avere diritto di voto, né accesso alle cariche sociali, fino al compimento del 18° anno.
Non hanno del pari diritto di voto i soci che non siano in regola con il pagamento della quota sociale.

- Art. 5 -
I Soci si distinguono in soci fondatori, soci ordinari, sostenitori, benemeriti e corrispondenti.
Sono Soci ordinari fondatori tutti coloro che erano presenti all’assemblea costitutiva del Circolo Filatelico Numismatico.
Sono Soci ordinari i soci che s’impegnano a versare la quota annua che verrà stabilita dal Consiglio Direttivo.
Sono Soci sostenitori tutti quei soci che si impegnano a versare la quota fissata per i Soci ordinari, almeno raddoppiata.
Sono Soci benemeriti i soci, che, su proposta del Consiglio Direttivo ed approvazione dell’Assemblea, abbiano apportato al Circolo particolari benefici di carattere economico e morale.
Sono Soci corrispondenti coloro che risiedono fuori del mandamento.

- Art. 6 -
E’ costituita una sezione giovanile cui sono ammessi i filatelici e numismatici sino al compimento del diciottesimo anni di età.
Essi versano una quota annua che sarà stabilita dal Consiglio Direttivo e non sono tenuti a corrispondere la tassa di iscrizione.

- Art. 7 -
Le domande di iscrizione al Circolo Filatelico Numismatico debbono essere controfirmate da almeno due soci. Esse vengono esaminate dal Consiglio Direttivo in seduta segreta ed accettate o meno, senza motivazione.
Il socio deve versare all’atto della iscrizione un contributo fisso una tantum stabilito dal Consiglio Direttivo. Il socio mediante la sottoscrizione della domanda di iscrizione si impegna ad accettare lo Statuto ed i regolamenti in vigore.
- Art. 8 -
Il Socio ha diritto di frequentare la sede del Circolo nei giorni e nelle ore stabilite per le riunioni sociali. Egli può consultare il materiale (cataloghi, libri, riviste, giornali, ecc.), esistente nella sede senza però poterlo asportare per alcun motivo.
Il Socio è tenuto a comunicare alla Segreteria del Circolo ogni cambiamento d’indirizzo.

- Art. 9 -
L’adesione all’Associazione comporta, per il socio maggiore di età il diritto di voto nell’Assemblea per l’approvazione del rendiconto economico, per le modifiche statutarie e per le nomine degli organi direttivi. L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando il diritto di recesso.
La qualità di socio si perde:
a) Per dimissioni in conformità a quanto disposto nell’articolo seguente.
b) Per morosità quando il socio lasci trascorrere un anno senza pagare la quota sociale.
c) Per radiazione, su delibera del Consiglio Direttivo, in seguito a gravi inadempienze alle obbligazioni che derivano dalla legge, dal presente statuto ed alla correttezza e probità filatelica e numismatica.
La quota o il contributo associativo non è trasmissibile per atto fra vivi ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte e non è prevista la rivalutabilità della stessa.

- Art. 10 -
In caso di recesso il Socio deve far pervenire al Presidente del Circolo le proprie dimissioni per mezzo di lettera raccomandata. Il Socio recedente resta in ogni caso obbligato al pagamento dell’intera quota sociale relativa all’anno in corso al momento del recesso. Qualora le dimissioni non vengano presentate almeno un mese prima dello scadere dell’anno, il socio resta obbligato anche per l’anno successivo.

TITOLO SECONDO

- Art. 11 -
Sono organi del Circolo:
a) l’Assemblea Generale dei Soci
b) il Consiglio Direttivo
c) il Presidente
d) il Collegio dei Revisori dei conti
e) il Consiglio dei Probiviri

CAPO PRIMO - ASSEMBLEA GENERALE

- Art. 12 -
L’Assemblea Generale può essere:
a) ordinaria, da tenersi una volta all’anno entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale;
b) straordinaria, da tenersi ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un quinto dei soci.

- Art. 13 -
L’Assemblea è convocata con invito diramato dal Presidente almeno dieci giorni prima della data fissata. Essa è presieduta da uno dei soci presenti, scelto dagli intervenuti all’infuori dei membri del Consiglio Direttivo.
Il Presidente dell’Assemblea è assistito da un Segretario e da due Scrutatori scelti con lo stesso sistema.
L'Assemblea ordinaria viene convocata:
a) per procedere alle elezioni dei membri del Consiglio, dei Revisori dei conti e dei Probiviri;
b) per deliberare sui bilanci annuali;
c) per deliberare su tutte quelle questioni relative agli interessi del Circolo che il Presidente, sentito il Consiglio, ritenga opportuno di sottoporre.

L’Assemblea straordinaria viene convocata:
a) per deliberare sulle modifiche dello Statuto;
b) per deliberare lo scioglimento del Circolo.

- Art. 14 -
L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno metà più uno dei soci; mancando tale numero, l’Assemblea si intende convocata lo stesso giorno in seconda convocazione un’ora dopo la prima e sarà valida qualunque sia il numero dei presenti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.
Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto e di nomina alle cariche sociali
Per la modifica dello statuto e per la delibera di scioglimento o messa in liquidazione dell’Associazione è necessaria la presenza di almeno tre quarti (3/4) degli associati ed il voto favorevole della maggioranza assoluta degli associati.

- Art. 15 -
Le votazioni per le elezioni delle cariche sociali di cui all’art. 13, lett. a) - devono essere fatte di regola a schede segrete.
Qualora l’unanimità dei presenti lo richieda, l’elezione può anche essere fatta per acclamazione.
L’Assemblea ordinaria delibera con il voto favorevole della metà più uno dei soci intervenuti, ivi comprese le deleghe; l’Assemblea straordinaria con il voto favorevole dei due terzi dei votanti comprese le deleghe. Qualora due nomi ottengano un uguale numero di voti decide la sorte.
Gli scrutatori verificano le votazioni e sottoscrivono il verbale assieme al Presidente ed al Segretario.

- Art. 16 -
Le delibere dell’Assemblea vincolano tutti i soci ancorché non intervenuti o dissidenti.
I soci impossibilitati ad intervenire all’Assemblea possono farsi rappresentare mediante delega per iscritto da altri soci. Ogni socio intervenuto non può rappresentare più di due soci assenti.

CAPO SECONDO - CONSIGLIO DIRETTIVO

- Art. 17 -
Gli affari d’indole generale ed amministrativa e le decisioni su tutti gli oggetti che non sono espressamente riservati all’Assemblea sono demandati ad un Consiglio Direttivo composto da un minimo di 7 a un massimo di 11 membri.
I membri del Consiglio Direttivo sono eletti dai soci del Circolo, durano in carica due anni e sono rieleggibili.

- Art. 18 -
Il Consiglio elegge tra i suoi componenti il Presidente ed un vice Presidente. Il Consiglio provvede anche alla nomina di un segretario-tesoriere il quale può essere scelto anche tra i soci che non fanno parte del Consiglio stesso.
I commercianti filatelici e numismatici non possono far parte del Consiglio Direttivo.

- Art. 19 -
Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del Presidente o di chi ne fa le veci presso la sede sociale, od in altro luogo da lui fissato, mediante un ordine del giorno prestabilito.
Il Consiglio deve inoltre essere convocato quante volte ne venga fatta richiesta da almeno tre membri in carica.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio è necessaria la presenza di almeno tre membri che lo compongono.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti. A parità di voti prevale il voto del Presidente o di chi ne fa le veci. Il voto non può essere dato per rappresentanza.

- Art. 20 -
In caso di vacanza di uno o due posti di consigliere, gli altri consiglieri provvedono alle necessarie surrogazioni, che varranno sino alla riunione della prossima assemblea ordinaria, cooptando quei nominativi che nell’ultima votazione hanno ottenuto il maggior numero di voti dopo l’ultimo eletto.
Se il numero dei membri del Consiglio scendesse per qualsiasi motivo al di sotto di tre, il Consiglio dovrà rinnovarsi per intero. In tale eventualità i membri rimasti in carica devono convocare d’urgenza l’Assemblea.

- Art. 21 -
Tutte le cariche sociali sono gratuite, salvo eventuali rimborsi di spese effettive sostenute per ragioni di rappresentanza ed approvate volta per volta dal Consiglio.

- Art. 22 -
I Consiglieri, in accordo con il Presidente, vigilano sui singoli servizi del circolo e presenziano a turno, nei giorni di riunione dei soci, agli scambi e alle altre attività sociali.

- Art. 23 -
Il Presidente del Consiglio Direttivo è di diritto Presidente del Circolo e ne ha la rappresentanza legale. Egli sorveglia l’andamento del sodalizio e ne coordina le funzioni e gli scopi.
In particolare spetta al Presidente:
a) di controllare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio;
b) di preparare in accordo con gli altri membri del Consiglio i bilanci preventivi;
c) di firmare, assieme con il segretario, gli atti amministrativi;
d) di convocare (art. 19) e di presiedere il Consiglio e di constatare la validità della convocazione e delle deliberazioni;
e) di invitare alla riunione del Consiglio, qualora lo ritenga opportuno, e sentito il Consiglio stesso, soci e anche estranei, esperti sugli argomenti posti all’ordine del giorno.

- Art. 24 -
Le attribuzione del Presidente sono devolute, in caso di sua assenza od impedimento, al Vice Presidente e, in caso di assenza del Vice Presidente ad un membro del Consiglio designato dai rimanenti Consiglieri.

CAPO TERZO

- Art. 25 -
Il Collegio dei Revisori dei conti è costituito da tre membri effettivi anche non soci, sono eletti dall’Assemblea, durano in carica due anni, e possono essere rieletti.
Essi devono controllare la parte amministrativa e presentare la loro relazione sul bilancio consuntivo all’Assemblea.
Il Collegio dei Revisori dei conti elegge tra i suoi componenti il Presidente.

- Art. 26 -
Il Segretario tiene la corrispondenza del Circolo, compila i verbali del Consiglio, provvede a diramare gli inviti alle riunioni, custodisce l’archivio ed attende assieme al Presidente (art. 23) alla sorveglianza sul buon andamento del Circolo, dandone periodicamente relazione al Consiglio.
Il Segretario partecipa alla riunione del Consiglio ma, se non è consigliere, non ha voto deliberativo.

- Art. 27 -
Il Segretario nella veste di Tesoriere, cura la riscossione dei contributi e delle quote dei soci nonché delle altre somme che per qualsiasi titolo pervengano al Circolo; provvede alla loro custodia depositandoli presso un Istituto di Credito locale ed effettua i pagamenti che, di volta in volta, sono stabiliti dal Presidente.

- Art. 28 -
Il Consiglio dei Probiviri decide su tutte le controversie che possono sorgere tra i soci ovvero tra i soci ed il Consiglio Direttivo.
Esso è composto da tre membri effettivi anche non soci, sono eletti dall’Assemblea, durano in carica due anni, e possono essere rieletti. Il Consiglio dei Probiviri elegge tra i suoi componenti il Presidente.

- Art. 29 -
L’esercizio sociale ha inizio il I° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

TITOLO TERZO

- Art. 30 -
All’Associazione è fatto divieto di distribuire agli associati, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale sia durante la vita che all’atto del suo scioglimento, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
In caso di scioglimento dell’Associazione, che viene deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci, il patrimonio residuo deve essere devoluto al Comune ( o ad Associazione avente finalità analoghe ) con fini di utilità sociale, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

- Art. 31 -
Al Consiglio è riservata la facoltà di emettere regolamenti sui vari servizi svolti dal Circolo e di nominare commissioni speciali per lo studio e l’attuazione delle deliberazioni.

- Art. 32 -
Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.

realizzato da Bo.Di.